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venerdì 8 febbraio 2013

Finalmente Manyu Hikencho allo Zainetto!!

Direttamente dal sito di Jpop

Manyu Hikencho, è un seinen manga partorito dalla mente di Hideki Yamada e pubblicato a partire dal 2005 da Enterbrain sulla rivista Tech Gian, successivamente raccolta in sette volumetti la cui pubblicazione è terminata all’inizio di quest’anno. Potrebbe suonare strano ma Yamada ha sviluppato l’intreccio narrativo attorno al seno, inserendo la trama in una cornice storica alternativa del periodo Edo (1603-1868), innalzandole a una sorta di status-symbol quali indici di ricchezza e prosperità e ponendole al centro di un conflitto tra ninja donne (più correttamente kunoichi).

Incredibile! Ma vero…

Procediamo con ordine. Nel mondo alternativo concepito da Yamada esiste un gruppo di guerriere, le appartenenti al clan Manyu, deputate al controllo e all’addestramento delle donne dal seno prosperoso, nonché custodi di una sacra pergamena che contiene il segreto per aumentare le dimensioni delle forme delle donne di qualsiasi età. Se in quest’opera il seno è il metro di misura del successo e della ricchezza, possedere il segreto per renderlo grande costituisce una potente arma, capace di esercitare un notevole condizionamento sociale e politico, e da ciò deriva il ruolo di preminenza mantenuto dai Manyu all’interno dello shogunato.
 Ecco perché, quando l’erede designata del clan, la ribelle di buon cuore Chifusa Manyu, scappa portando con sé il famigerato rotolo, si scatena una caccia spietata che la porterà a doversi scontrare con temibili e procaci rivali. Nel frattempo, andando alla ricerca del proprio passato, cerca di far propria la “tecnica del flusso del seno” con l’intento di combattere lo status quo consolidato dal suo stesso clan e di aprire a tutte le donne il contenuto segreto della pergamena sacra.

  

 Manyu Hikencho – Il prosperoso clan Manyu, come è stato sottotitolato nell’imminente pubblicazione J-Pop, è un manga che diverte e appassiona. Ci troviamo di fronte a un’opera del filone delle “bombe sexy combattenti”, come Ikkitousen e Sekirei, un manga che offre fanservice in abbondanza con la rappresentazione a iosa di forme femminili esplosive e qualche scena vagamente erotica, capace di offrire momenti ironici alternati a scene di azione, come si conviene a un classico ecchi-action manga. Il setting storico rimane sullo sfondo e rappresenta solo un escamotage narrativo per legittimare la presenza di samurai e ninja, portandoci in un mondo verosimile, ma fantastico


 Quest'opera si propone di intrattenere e catturare l’attenzione di un pubblico che vuole appagare innanzitutto gli occhi, ma non ci potrebbe essere qualcosa di più sotto una prima lettura superficiale? La centralità rivolta al seno, parte del corpo femminile altamente erotica, in questo caso assurta addirittura a centrale nella costruzione di un mondo, è mossa indubbiamente da ragioni di stretto fanservice, ma non è pretenzioso pensare che in qualche modo voglia richiamare l’affetto materno e la funzione fisiologica stessa del seno: quella di nutrire e far crescere la vita, piuttosto che quella di determinare la bellezza o il successo di una donna. In tal senso si potrebbe anche interpretare questa scelta “quasi ridicola” e al limite della morbosità come una satira del mondo contemporaneo, tanto attento all’apparenza e all’estetica quanto poco lo è rispetto ad altre caratteristiche personali come l’intelligenza e il carattere.

Certo, probabilmente stiamo facendo delle forzature interpretative o quantomeno non ci sfugge che la fortuna del titolo sia dovuta essenzialmente all’ostentazione di belle e procaci figure femminili! E d’altronde non si può dire che il successo sia mancato, anzi! Dall’opera di Yamada sono stati tratti nel 2010 un Drama-Cd e l’anno seguente una serie animata di dodici episodi prodotta da Hoods Entertainment, trasmessa in versione censurata su varie emittenti nipponiche e in seguito proposta integralmente via internet oltre che sul mercato home video.


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